Il Bilancio rappresenta uno strumento informativo, ma per poter trarre delle informazioni significative sull’aspetto economico, patrimoniale e finanziario dell’azienda è necessario effettuare un’approfondita analisi dei dati di bilancio. Tali dati, così come inseriti nei prospetti contabili, non permettono il calcolo degli indici e dei margini di struttura e la determinazione dei flussi finanziari utilizzati nell’analisi di bilancio ai fini di una corretta interpretazione della realtà aziendale; quindi la necessità di una riclassificazione ai fini dell’obiettivo preposto.
In questa unità si studiano le tecniche di riclassificazione dello Stato Patrimoniale, in base a criteri finanziari: gli impieghi vengono ordinati con riferimento al loro grado di liquidabilità, mentre le fonti in base alla loro esigibilità. Lo Stato Patrimoniale, dopo la riclassificazione, si presenta in questa forma:
IMPIEGHI
|
FONTI |
ATTIVO IMMOBILIZZATO
ATTIVO CIRCOLANTE
|
CAPITALE PROPRIO
PASSIVITA’ CONSOLIDATE
PASSIVITA’ CORRENTI |
|
|
|
Il Conto Economico può essere riclassificato secondo due configurazioni distinte: a valore aggiunto oppure a ricavi e costo del venduto; indipendentemente dalla procedura scelta l’obiettivo è quello di fornire una rappresentazione corretta del processo di formazione del reddito, individuando le diverse aree di gestione e fornendo i relativi risultati intermedi, fino alla determinazione del risultato d’esercizio.
|